giovedì 29 novembre 2012
Cultura e società
Odifreddi censurato...!
Il noto diffusore di sciocchezze di dimensioni astronomiche sul Cattolicesimo e la religione viene censurato quando per la prima volta esprime concetti di buon senso. Questo è il mondo orwelliano che avanza.

Probabilmente non se lo sarebbe mai aspettato: proprio lui, abituato com'è a disquisire sugli argomenti più disparati, spesso molto distanti da quelli che, si presume, dovrebbero essere i campi dello scibile di sua competenza. P. Odifreddi, un tempo oscuro divulgatore di argomenti concernenti la matematica e la fisica su riviste libri e TV, da un decennio a questa parte è divenuto noto come opinionista e commentatore alla moda  piuttosto ricercato, a giudicare dalle sue frequenti presenze in vari talk show e programmi televisivi parecchio seguiti. Finora nessuno si era mai permesso di oscurarlo, per cosi dire, anche quando le sparava grosse soprattutto sulla religione ma, intendiamoci, non su qualsiasi religione, infatti il matematico impertinente, come si è autodefinito, si è sempre guardato bene dall'ironizzare sull'islam, essendo egli un rappresentante di quel genere di laicismo pusillanime: molto arrogante coi crocifissi, ma pavido coi minareti tanto in voga di questi tempi. La sua attività editoriale preferita consiste nello scrivere libri e articoli il cui scopo primario è dileggiare il cristianesimo ed il cattolicesimo in particolare. Non citerò i titoli dei suoi saggi che, a non leggerli non si perde nulla, anzi ma, probabilmente anche a chi vede la TV saltuariamente come me, sarà capitato di vedere il nostro all'opera durante alcune trasmissioni televisive; cito una a caso: il talk show condotto dall'ineffabile Bruno Vespa. In tali sedi non si poteva non notare la saccenza, la spocchia e la presunzione del personaggio nel trattare certi argomenti, tali da indurlo a non desistere neppure a fronte di figure peregrine procurategli da personaggi di ben altra caratura come ad esempio Vittorio Messori con cui Odifreddi, per non smentirsi, si è confrontato varie volte; ovviamente con notevole sprezzo del ridicolo. Ma questa volta il matematico incontinente, come l'ha definito scherzosamente un accademico, alludendo forse alla sua incontenibile vis polemica, deve averla detta grossa nel suo ultimo post sul blog da egli gestito sul sito del quotidiano radical chic Repubblica. La direzione del quotidiano ha infatti deciso di rimuoverlo senza indugi e senza concordare nulla con l'autore del post che, in seguito, ha deciso di togliere il disturbo dopo aver pubblicato un ultimo intervento di commiato.


Dunque cosa ha scritto Odifreddi nel suo blog di talmente  urticante e scabroso da spingere la direzione del giornale liberal per antonomasia a cancellarlo tempestivamente dal sito? Per chi come me l'ha visto qualche volta in TV o non ha potuto non notare, in parecchie librerie, alcune copertine di volumi da egli pubblicati, poteva solo trattarsi dell'ennesimo sproloquio sul cattolicesimo, la Chiesa o il suo pontefice, considerando che sono i temi dove il matematico incontinente da, per cosi dire, il meglio di se o, forse, poteva essersi sbilanciato sull'slam; si poteva ipotizzare che la sua vis polemica avesse superato il limite anche per l'illuminata e democratica direzione di Repubblica che, a quanto pare, ospitava il suo blog da un po di anni; no nulla di simile è accaduto. Odifreddi, questa volta si è solo limitato ad alcune sensate e veritiere considerazioni sui recentissimi accadimenti nel martoriato Medio Oriente; ha semplicemente affermato che, in questi giorni, nella striscia di Gaza lo stato di Israele si appresta a compiere l'ennesima replica della logica nazista delle fosse Ardeatine. Odifreddi infatti ricordava che in seguito all'attentato di via Rasella il 23 maggio del 1944, nel quale persero la vita 32 soldati tedeschi, il feldmaresciallo Albert Kesselring ordinò all'ufficiale delle SS Herbert Kappler di procedere, per rappresaglia, all'eliminazione di 320 italiani. Kappler, con un eccesso di zelo, eseguì l'ordine aggiungendo 15 persone per un totale di 335 vittime. Col pretesto degli atti terroristici di Hamas il governo Netanyahu sta bombardando la striscia di Gaza e si appresta a invaderla con migliaia di truppe. Cosa potrà succedere durante l'invasione, afferma Odifreddi, non è difficile immaginarlo, ricordando ciò che accadde durante l'operazione "Piombo Fuso" di fine 2008 e inizio 2009 compiuta con lo stesso pretesto e lo stesso fine; durante tale operazione furono uccisi almeno 1400 palestinesi a fronte di 15 israeliani morti nell'arco di otto anni a causa dei razzi di Hamas. Quindi il rapporto è di quasi 100 morti palestinesi per ogni morto israeliano; dunque parecchie volte superiore a quello dell'eccidio delle Fosse Ardeatine. Ora, continua Odifreddi, considerando che quella di quattro anni fa è solo una delle numerose stragi commesse dall'esercito d'occupazione israeliano nei territori palestinesi e che gli ufficiali tedeschi che compirono la strage delle Ardeatine furono tutti condannati a guerra finita, a quando un tribunale internazionale per processare e condannare anche Netanyahu e i suoi generali? Questo, in sostanza, scriveva Odifreddi nel post cancellato da Repubblica. Ripeto: sono considerazioni sensate e, per quanto mi riguarda, anche condivisibili; dunque perché  il post è stato cancellato? Ovviamente per noi che collaboriamo a questo sito la domanda è puramente accademica, quasi peregrina; perché è ovvio che si può parlare e soprattutto sparlare di molte cose: si possono dileggiare valori sacri per milioni di persone, si può arrivare ad allestire spettacoli teatrali durante i quali è previsto il lancio di merda sul volto di Cristo, si può esporre la foto di una donna che si masturba con un crocifisso; tutto in nome della libertà d'espressione. Ma certe cose NON si possono dire, certe considerazioni NON si possono fare. Forse ora anche l'impertinente, impenitente e incontinente Odifreddi lo avrà capito.


 


Urbano De Siato             



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