domenica 29 gennaio 2012
Cultura e società
Bestemmie e bestemmiatori
Se esiste un peccato più “stupido” degli altri questo è certamente la bestemmia.

 

Succede talvolta di ritrovarsi in compagnia di persone sconosciute perché conoscenti di amici o semplici frequentatori occasionali dello stesso locale in cui casualmente ci troviamo. E’ indubbio che, tra le miriadi di valutazioni consce o inconsce che ci capita di fare in una giornata le più difficili sono quelle sulle persone sia perché in quanto tali sono mutevoli, sia nel senso che, fatti salvi i casi estremi, difficilmente a prima vista riusciamo a capire se un determinato soggetto è cinico piuttosto che sincero, trasandato piuttosto che semplicemente stanco o oculato piuttosto che avaro. Non che la cosa sia sempre di estrema importanza beninteso, ma comunque la nostra valutazione sulle persone che ci circondano, pur superficiale, pur inconscia, la facciamo sempre e ci condiziona nei futuri eventuali rapporti con l’individuo oggetto dell’ incontro. Esiste una sorta di metro, tuttavia, dell’efficienza del quale mi sono convinto negli anni, che a mio avviso ci aiuta quantomeno a definire un punto fermo. Una specie di equazione che si può a grandi linee riassumere così: ”Nell’ambito di un consesso di persone che si esprimono liberamente, quello che bestemmia di più è il più stupido”. Evito volontariamente di portarmi su valutazioni morali, comportamentali o di educazione, semplicemente mi è sempre sembrato che in una qualsiasi compagnia di giovani il più spaccone, vanesio, limitato sia quello che non ha altro mezzo che lo scandalo per attirare l’attenzione sulla sua modesta persona. E’ generalmente lo stesso che ha preso 6 mesi di sospensione della patente perché ha dovuto dimostrare che lui regge l’alcol meglio degli altri e, tanto per non farsi mancare niente, ha fatto lo spiritoso coi Carabinieri. Probabilmente, se fosse in grado di arrivare al bar Sport a bordo di una Ferrari cabrio con la Canalis non avrebbe bisogno di altra pubblicità per fare un figurone e suscitare le invidie degli amici. Purtroppo però le Ferrari costano assai e la Canalis (pur insistentemente invitata) non si da’ la pena di cataminarsi (farsi viva). A mio superficiale, inconscio, conscio, umano, contestabile giudizio il soggetto è inequivocabilmente uno stupido. Commette infatti quello che considero per antonomasia il peccato degli stupidi: la bestemmia (privata o quantomeno limitata nella diffusione*). Chi crede in Dio evita di offenderLo a ripetizione per ovvi motivi, chi non crede (davvero?) chi offende? Ha forse senso insultare qualcuno di cui si nega l’esistenza? Certo, lo scandalo… ma esistono da secoli numerosi ambienti dove una semplice bestemmia non da’ scandalo. In realtà non credo sia corretto definire un peccato più stupido e un peccato meno stupido in quanto tutti producono lo stesso risultato… che preferirei evitare. In realtà è forse il peccato più facile da commettere, il peccato degli incapaci, incapaci anche di peccare in modo da averne, se non altro, un immediato concreto seppur momentaneo vantaggio, non so per esempio rubare i gioielli della corona o la Gioconda e venderli a Odessa a un oligarca russo, oppure tradire il legittimo coniuge con Miss (o Mister) Universo… cose così, in fondo alla portata di tutti. Beh… no, non proprio di tutti, certo non di uno stupido.


Fabio Dalla Vedova.


* Ben altre riflessioni si impongono in caso di bestemmia pubblica o istituzionalizzata.



AVVISO: domenica 29 gennaio, alle ore 18.30, presso la Chiesa di San Rocco in Voghera sarà recitato, su iniziativa del Circolo “Beato Carlo d'Asburgo”, il Santo Rosario in riparazione allo spettacolo blasfemo rappresentato in quel di Milano


 



Indirizzo email: info@appunti.ru

Contatore visite: 1.075.505