venerdì 18 agosto 2023
Politica e economia
Una bella storia
Altri tempi, altri uomini...

San Marco d'Urri è una delle 17 frazioni del comune di Neirone in provincia di Genova, circa una ventina di chilometri nell'entroterra di Recco. I residenti nella frazione sono cinque di cui tre maschi e due femmine divisi in quattro famiglie. Quattro di questi abitanti hanno più di 75 anni. Questi, probabilmente, ricordano.



Ma dobbiamo andare indietro perché la storia comincia nel 1858 quando nasce un bambino a Genova e i genitori, per motivi economici, lo affidano all’ orfanotrofio dell'ospedale Pammattone che ai tempi e fin dal quindicesimo secolo e fino all'inizio del ventesimo, fu il principale ospedale della città. Il bambino si chiama Leopoldo ma come d'uso ai trovatelli si dà un cognome di fantasia, talvolta un minerale, un riferimento religioso, talvolta il nome di un pianeta: Saturno.



Leopoldo Saturno sarà presto adottato dalla famiglia Avanzino di San Marco d'Urri, famiglia di agricoltori alla quale sicuramente facevano comodo due braccia in più per coltivare l’avara terra dell'appennino ligure. Il ragazzo cresce e lavora nel paese e si guadagna, grazie al suo carattere, la simpatia e l'amicizia di tutta la popolazione, tanto che quando all'età di vent’anni decide di emigrare verso le “Meriche” insieme alla giovane moglie Teresa, i compaesani organizzano una colletta per aiutarlo nelle spese del viaggio. Leopoldo dopo aver viaggiato negli States, si stabilì a Reno nel Nevada dove si dedicò dapprima con successo all'agricoltura, passando poi alle costruzioni e alla finanza e investendo (cosa che contribuì parecchio alla sua fortuna) nelle azioni della Bank of America, fondata da un altro illustre emigrato ligure, con il quale era in contatto, Amadeo Peter Giannini*, originario di Favale di Malvaro sempre in provincia di Genova. Al contrario di quest'ultimo, Leopoldo “Peter” Saturno non tornerà mai in Val Fontanabuona, il viaggio che intraprese ventenne nel 1878 fu un viaggio di sola andata, ma pur senza mai rivedere il paesello della sua giovinezza non si dimenticò dell'amicizia e dell'affetto di cui era stato circondato da povero orfano, tanto che alla sua morte, negli anni venti del secolo scorso, dispose per un lascito a favore degli abitanti della frazione in cui aveva abitato. Tutti… uno per uno nessuno escluso.



Fu solo nel 1959 che il suo desiderio si concretizzò per mano di due dei suoi cinque figli, Victor e Joseph che arrivarono a Genova in transatlantico e disposero per i versamenti a ciascun abitante di San Marco d'Urri, solo che gli abitanti non erano cinque bensì 284. “Abbiamo donato i milioni per onorare la memoria dei nostri genitori”, dichiararono i fratelli Saturno una volta intervistati.



Nel ‘59, 750.000 lire erano soldi, tanti soldi, soprattutto per dei contadini dell'entroterra ligure, sfuggiti all'emigrazione e abituati a sudarsi con le mani e con la schiena ogni singola lira. Qualcuno pare si comprò la casa.



A San Marco d'Urri due busti in bronzo e una targa ricordano il benefattore e sua moglie.



Fabio Dalla Vedova.





 



* Amadeo Peter Giannini fu fondatore di diverse banche tra cui Bank of Italy e Banca d'America e d'Italia. In realtà il suo legame con la madrepatria fu molto meno intenso di quello di Saturno in quanto lui a Favale di Malvaro fu solo concepito e nacque già nel nuovo mondo, a San José in California nel 1870. Il Giannini fu banchiere storico e rivoluzionario, dovette la sua fortuna (e quelle dei suoi azionisti) dell'allargamento della clientela ai ceti meno abbienti tra cui gli immigrati liguri e concentrò così nelle sue mani migliaia di depositi e di prestiti originati da una società lavoratrice, produttrice in espansione economica esplosiva. Fu il primo a servirsi della pubblicità nell'attività bancaria e il primo a finanziare gli acquisti a rate dei veicoli. Ad oggi è considerato l'inventore delle moderne pratiche bancarie.




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