martedì 8 agosto 2023
Esteri
Esistono morti di seria A e morti di serie B? Esistono guerre da copertina e guerre da ignorare?
La risposta è si ad entrambe le domande

Lo Yemen è uno Stato medio orientale situato a sud ovest dell'Arabia Saudita confinante a est con il Sultanato dell'Oman, a ovest con il Mar Rosso e a sud con il golfo di Aden. Non è certamente un luogo sotto le luci della ribalta mediatica, non è oggetto di logorroiche analisi geopolitiche che possano suscitare l'interesse del grande pubblico globalizzato, non suscita preoccupazioni riguardo il futuro dei valori democratici, le nuove generazioni o la salvezza del pianeta. Però lo Yemen ha una caratteristica che dovrebbe suscitare un altro sentimento, non meno importante, di tutti gli altri: la vergogna. Quello che un tempo gli antichi Romani definirono Arabia Felix per il suo paesaggio molto variegato e l'abbondanza dei preziosi AROMATA (spezie) è oggi divenuto, probabilmente, lo Stato più povero del mondo, sotto lo sguardo pressoché indifferente di tuti quelli che frignano per la sorte dei giovanottoni che scappano dalle infinite guerre e calamità climatiche per raggiungere i nostri borghi e le nostre città rendendo, non di rado, tali luoghi un po’ meno "vivibili", per così dire. Detto senza mezzi termini lo Yemen sta letteralmente morendo. Questa è la situazione attuale in Yemen, una situazione dove nessuno ha il controllo pieno del Paese e dove ognuno è in guerra per i propri interessi. Quello che succede in Yemen è, per utilizzare le parole dell'ONU, la peggiore catastrofe umanitaria in corso. L'ultimo rapporto ONU sul conflitto parla di oltre 377000 vittime e aggiunge che nel 2021, ogni 9 minuti, è morto un bambino di meno di 5 anni. A riprova di questo l'organizzazione non governativa "Save the Children" riporta che il 25% di tutti i caduti civili tra il 2018 e il 2020 erano bambini, il Paese è da anni sull'orlo della carestia; più di 16 milioni di yemeniti vivono in costante bisogno di cibo e beni di prima necessità, si tratta di circa il 65% della popolazione nazionale, è come se su 59 milioni di italiani 38 milioni avessero serie difficoltà a reperire anche un singolo pasto al giorno. Secondo dati recenti in Yemen 400000 bambini sotto i 5 anni su un toltale di 2 milioni rischiano di morire di mal nutrizione se non verrà garantita loro nessuna assistenza. Tutto quello che sta avvenendo nello Yemen e frutto di una guerra, una sporca guerra per procura, una guerra finora senza vincitori ma con solo vinti. Lo Yemen è uno dei più antichi luoghi abitati del mondo una Nazione dalla bellezza paesaggistica sfaccettata con canyon, deserti, oasi e lunghe coste incontaminate. Al posto dell'attuale origine semitica del nome odierno, come su detto, gli antichi Romani si riferivano alle regioni più meridionali della penisola arabica con il termine di Arabia Felix. Un'area ricca di spezie, incensi e snodo di scambi commerciali con Africa e India. Considerando quello che accade oggi in Yemen quel Felix suona decisamente surreale. Eppure lo Yemen odierno potrebbe essere una nazione molto prosperosa al pari degli Emirati Arabi, basti considerare che dallo stretto Bad el- Mandeb, che congiunge il Mar Rosso con il Golfo di Aden transita circa 8% del commercio mondiale di petrolio. Il sud del paese inoltre e ricco di giacimenti di gas e petrolio l'importanza dei quali la transizione green non ha minimamente scalfito. Ma come detto all'inizio lo Yemen sta letteralmente morendo di stenti, sotto gli occhi indifferenti del mondo. Soprattutto di quell'Occidente collettivo così solerte nell'infliggere embarghi e sanzioni a destra e a manca in nome dei valori democratici. Infatti è risaputo che l'artefice principale della guerra fratricida che sta uccidendo lo Yemen è l'Arabia Saudita insieme ai suoi alleati dell'area. I sauditi non sono stati oggetto di nessun embargo e nessuna sanzione perché notoriamente sono uno Stato libero e democratico il cui intervento è finalizzato all'esportazione della democrazia anche nei Paesi confinanti. Ovviamente, ironia a parte, la verità è molto più prosaica: per l'Occidente collettivo esistono morti di serie A e morti di serie B; esistono guerre da copertina e guerre da ignorare.



 



Urbano De Siato



 




giovedì 10 agosto 2023
Gli accordi intervenuti tra Arabia Saudita ed Iran sembravano avviare la crisi yemenita verso una soluzione diplomatica e così gli usa hanno deciso di intervenire inviando 2000 marines su due navi da sbarco classe Ivo Jima. A fare cosa non è ancora noto ma verosimilmente per far si che la guerra continui. Non si sa mai, se finisse i Sauditi potrebbero smettere di buttare miliardi di dollari in armamenti USA. Scipione Emiliano

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