martedì 3 agosto 2010
Politica e economia
Odio l'estate...
...le zanzare, il caldo,ma, soprattutto, non ne posso più degli uomini politici













C'è un detto antico antico di una popolazione lontana lontana che suona press'a poco così:" Quando tua moglie torna a casa dalle due frustate, tu non sai perchè se le merita ma lei si". Parafrasando tanta saggezza mi viene da dire:" Quando incontri un politico dagli un bel calcio nel sedere, magari tu non sai perchè se lo merita, ma lui sicuramente si". Non essendo purtroppo ancora stata istituzionalizzata la giornata del calcio in culo c'è chi si accontenta di prendere a pesci in faccia i nostri amministratori telefonicamente. C'è infatti una trasmissione televisiva su un canale privato secondario ( uno non di Silvio, per intenderci) dove a turno uomini politici di varia tendenza (secondari anche loro, ovviamente) vengono sottoposti ad una vera e propria gogna mediatica popolare: i poveretti devono trasformarsi in una sorta di spugna umana destinata ad assorbire l'intera rabbia nazionale che viene scaricata su di loro via telefono, incrudelita dalla tranquillità di un assoluto anonimato. Gli ospiti sanno già quale sarà il loro destino, arrivano preparati, già a testa bassa, ammettendo la loro colpevolezza di fronte a qualsiasi accusa, già scusandosi e promettendo di riparare a qualsiasi cosa abbiano fatto di male pur di non perdere la fiducia degli elettori, che "sarà anche vero che per una dannata mezz'ora ci cavano la pelle, ma cosa ce ne frega a noi, l'importante è che poi ci rieleggano, altrimenti addio stipendio e tutto il resto, ci tocca magari andare anche a lavorare, e no, porca boia, tutto ma questo no, meglio lasciarli sfogare ben bene, tanto una volta che si scaricano dimenticano anche in fretta". Ed è proprio durante una di queste trasmissioni che un politico di area sinistrorsa (Il termine ha solamente valenza spaziale) si difendeva dagli attacchi di un telespettatore che accusava la classe politica di godere di stipendi troppo alti rispondendo che potevano sì sembrare alti se paragonati a quelli degli operai, ma non così esagerati se confrontati con quelli di altri lavoratori, tenuto conto anche della competenza, professionalità, impegno e responsabilità che l'attività politica richiede. Ma caro il mio testino di gomma, pensi forse che gli unici a lavorare con questi criteri siate voi? E noi gente normale invece come lavoriamo? Superficialmente, incoscientemente, irresponsabilmente? Quanto pensi durerebbe un professionista od un imprenditore che non si impegnasse al meglio delle proprie possibilità? Certamente meno di una legislatura, perchè non è pagato dal popolo, ma dai risultati del suo lavoro, e vi assicuro che, anche dando il meglio di se stessi difficilmente raggiungono i guadagni che a voi sono garantiti e che vi sapete tutelare.
E' bello poi quando ti guardano con gli occhi spalancati e ti dicono:"Eh, sa, ma noi abbiamo anche tante spese da sostenere" Ah, è vero, dimenticavo che voi mangiate e bevete, cosa che noi umani invece non facciamo, avete una casa, una famiglia, e perbacco! tutte cose che, so di sorprendervi, abbiamo anche noi; pensate che noi, addirittura, abbiamo anche delle automobili di proprietà che siamo costretti a pagare e che hanno un costo d'esercizio, e le guidiamo noi con le nostre manine, non abbiamo delle belle macchinone blu con autista sempre pronte al nostro servizio. E pensare che di questa cosa il Ministro Tremonti è talmente invidioso che ha inserito nella finanziaria anche le automobili; il redditometro tiene di mira anche la cilindrata delle vetture degli Italiani, se è troppo alta ti manda un bel accertamento, e via che ti colpisce l'evasore. Ma in realtà è solo invidia, in Italia le uniche auto di lusso devono essere quelle dei politici, rigorosamente pagate con i soldi dei contribuenti.
Ritornando alla nostra trasmissione televisiva, sempre lo stesso personaggio, rispondendo ad un'altra domanda, diceva che lui non era preoccupato del fatto che Berlusconi fosse a capo del governo, ma piuttosto che ci fosse così tanta gente che l'aveva votato; il dato sconcertante, per lui, era proprio questo: la maggioranza degli Italiani nella migliore delle ipotesi mostrava segni di instabilità mentale, nella peggiore era una massa di collusi nelle attività poco chiare del Premier. Uscita poco democratica e poco di stile; è come se negli anni passati qualcuno avesse detto che chi votava comunista o era poco intelligente o complice degli orrori che il comunismo perpetrava ( e che peraltro continuano dove è al potere ) in tutto il mondo. Ma si sa, la sinistra, con questa pia illusione dell'egemonia culturale, ha sempre avuto quest'aria di superiorità intellettuale e non è mai riuscita a spiegarsi come mai tutti gli elettori non la votassero, se non ritenendo gli avversari una massa di idioti ma nonostante tutta la loro intelligenza fortunatamente hanno ottenuto solamente una serie infinita di batoste politiche. Gli altri, invece, magari non saranno dei cervelloni, ma sono lì al governo, non si sa bene ancora per quanto ma ci sono. Eh si, perchè diciamola com'è, a giudicare da quel che succede viene quasi da pensare che qualcuno voglia fare le scarpe a Silvio. E' dai tempi dello sbarco in Normandia che non si vede un simile spiegamento di forze, un bombardamento così continuo e persistente nel tempo, una così ampia alleanza tra gli avversari. Ritornano sulla scena politica personaggi tenutisi in disparte per anni nell'attesa di questo momento; Baffino, che da tempo era presente solo sotto forma del suo alter ego Pierluigino, è rientrato prepotentemente nella lotta dichiarandosi disponibile ad un governo di salvaguardia nazionale addirittura col suo antico nemico storico, il nonsisachecosasia Fini, che mai come ora vede avvicinarsi il momento di una vita, quello che lui ha sognato per tutti questi anni, quando da Fiuggi in poi ha svenduto ideali e partito per sua vanagloria personale. Supersilvio non sarà il massimo, ma questi personaggi sono umanamente e politicamente più distanti ancora dalla mia mentalità, il consegnare a loro le redini del Paese,questa si sarebbe una disgrazia, anche perchè mi piacerebbe sapere chi c'è dietro a loro, chi li ha giostrati e manovrati così bene per tutto questo tempo. " Odio l'estate" cantava mi sembra Bruno Martino negli anni sessanta; certo anche lei, Cavaliere, da buon chanteur e da uomo di spirito quale dice di essere, quest'anno questa canzone l'avrà cantata spesso. Politicamente non saprei cosa consigliarle, ma da amante della musica un consiglio mi sento di doverglielo dare: qualunque cosa succeda, se in futuro deciderà di mettere in piedi una nuova orchestra, si scelga con molta attenzione i musicisti.

Claudio Pretari



Indirizzo email: info@appunti.ru

Contatore visite: 1.075.409