mercoledì 15 maggio 2019
Politica e economia
White Guilt
Uccidete l'uomo bianco

O, più fedelmente, ”Il razzismo contro i bianchi al tempo della società multietnica”,di Emanuele Fusi. Di questo libro caldeggio la lettura, sia per l'attualità e l'importanza del tema trattato, sia per lo stile della scrittura e l'impostazione che lo rendono chiaro, veloce, comprensibile e consultabile come un manuale per chi volesse poi approfondirne i vari aspetti.



Il titolo non lascia dubbi; in un mondo in cui ci si preoccupa di salvare piccole tribù dell'Amazzonia e i panda cinesi dall'estinzione c'è una nuova minoranza che, lungi dall'essere difesa, è stata fatta oggetto di un attacco mass-mediatico senza precedenti:la razza bianca.



Le motivazioni di tale accanimento si troverebbero nelle sue colpe storiche ed attuali: la razza bianca ha colonizzato e sfruttato, la razza bianca detiene la maggiorana delle ricchezze mondiali, la razza bianca inquina e distrugge il pianeta; un mantra ripetuto incessantemente che,oltre a non avere legittimazione per ciò che riguarda il passato, non trova riscontri neanche per quel che riguarda il presente,dal momento che tra i primi quindici Paesi più ricchi al mondo per reddito pro capite il 60% è costituito da realtà non europee e nel novero delle nazioni maggiormente responsabili della lenta distruzione della Terra al primo posto svetta prepotentemente la Cina.



Il retroterra culturale di questo sistema di pensiero è rappresentato dal Marxismo culturale, ”termine con il quale si rappresenta l'ideologia di sinistra,rivisitata alla luce delle tesi della scuola di Francoforte...L'idea centrale del Marxismo culturale è di ammorbidire e preparare la Civiltà Occidentale per il Marxismo economico, dopo un attacco graduale, implacabile e prolungato a tutte le istituzioni presenti, compreso scuole, letteratura, arte, cinema, tradizione religiosa giudaico cristiana,famiglia, costumi sessuali,sovranità nazionale,ecc.Gli attacchi sono solitamente inquadrati, in termini marxisti,come una lotta di classe tra oppressori e oppressi; i membri di quest'ultima classe,presumibilmente,includono donne, minoranze ,omosessuali e aderenti a ideologie non occidentali come l'Islam. Il Marxismo Culturale è stato descritto come il ramo intellettuale del globalismo”...prodotto di una sinistra progressista,cosmopolita e libertaria che ha fatto proprio il verbo della finanza speculativa,dello sfruttamento sovranazionale e ella mescolanza etnica.



E siccome ogni ideologia,per diffondersi,ha bisogno di cervelli pensanti ma soprattutto delle gambe degli utili idioti,nel nostro Paese non ha fatto fatica a trovare dei seguaci,pronti a farsi paladini di queste nuove idee,anche se portatrici di morte per la nostra Identità e Civiltà.



Cito testualmente Vittorio Zucconi,nei confronti del quale nutro la stessa stima che avrei per uno che mi bocciasse l'auto;nel corso della campagna elettorale USA scorsa scrive:”L'elezione presidenziale 2016 e il successo della candidatura di Donald potrebbero essere l'ultimo Hurrah dell'Euroamerica,avviata ad un irreversibile e documentato declino demografico di fronte alla crescita dell'Afroamerica,dell'Ispanamerica,dell'Amerasia,che diventerà minoranza entro dieci anni”.



Ezio Mauro,già giornalista della Stampa e direttore de La Repubblica,dichiara a Piaza Pulita,programma di La7:”L'uomo bianco è la regressione della nostra identità primitiva”.



Gareggiando in stupidità non poteva mancare un religioso a strappare la palma della vittoria. Padre Alex Zanotelli, comboniano,accusando di disumanità il Governo per la chiusura dei porti, alla domanda su come si sia potuto arrivare a questo risponde:”Siamo davanti ad una cattiveria incredibile. Ma la mia impressione è che il problema sia ben più grosso. E' un problema della tribù bianca, che si sente minacciata ovunque. Per cinquecento anni la tribù bianca ha conquistato il mondo; abbiamo dato vita alla schiavitù,al colonialismo. Adesso iniziamo a percepire che siamo una minoranza, questi popoli stanno avanzando e ce li ritroviamo anche in casa. Vale per l'Australia,per gli Stati Uniti,per l'Europa,il Canada”.



Non dissimili nei contenuti,ma nettamente più pesanti nei toni,sono le esternazioni di giornalisti, anchorman e uomini del mainstream politico e dello spettacolo statunitensi,dal momento che è negli USA che si trovano le centrali ideologiche ed operative e la loro attività in loco ha già qualche decennio di vita.



Susan Jontag, scrittrice,intellettuale e attivista politica statunitense,all'epoca della guerra in Vietnam dichiarò:”La razza bianca è il cancro della storia umana;è la razza bianca ed essa sola,con le sue ideologie ed invenzioni,che sradica civiltà autonome ovunque proliferi,che ha sconvolto l'equilibrio ambientale del Pianeta,adesso minaccia l'esistenza stessa della vita”.E,in un crescendo rossiniano,la giornalista Sarah Jeong,laureata in legge nella “bianca “università di Harvard,si diverte a lanciare twitter di questo tono:”Quanta gioia provoad essere crudele con i vecchi uomini bianchi...I bianchi sono geneticamente predisposti a bruciare più velocemente al sole,quindi,logicamente,sono adatti solo a vivere sottoterra come goblin in estasi...I bianchi marcano Internet con le loro opinioni come i cani che pisciano sugli idranti”:



Toni più pacati ma stessa linea per il regista Michael Moore:” Il bianco arrabbiato sta morendo,ce lo dice anche il censimento che entro il 2050 saranno una minoranza,e non esito a dire che non vedo l'ora che questo succeda. Spero di vivere abbastanza per vedere quando i maschi bianchi saranno una minoranza perché allora questo sarà un Paese migliore”.



Per finire torniamo in Europa,con una bella dichiarazione dell'ex premier inglese David Cameron:”Non è abbastanza,l'ho detto molte volte,per un partito come quello Conservatore,aprire la porta e dire entra quando si vede un mare di facce bianche e cristiane...Noi abbiamo bisogno di molti più uomini e donne musulmani ai vertici delle aziende inglesi. Molti più musulmani ai più alti livelli dell'esercito e, naturalmente, un maggior numero di musulmani nei nostri parlamenti. Non un musulmano qua e là, ma musulmani britannici nell'intera cosa pubblica,in posizioni di comando e autorità”.



Posto che l'orchestrazione globale in merito non è assolutamente casuale,ci viene il sospetto che ci sia un vero e proprio piano di attacco all'uomo bianco,che si sviluppa su due fronti:il primo,più evidente,è quello dell'immigrazione forzata,il secondo è quello della propaganda della mescolanza dei bianchi con altre popolazioni non bianche per dar vita ad un'etnia più simile agli africani o asiatici,secondo la logica del brownish process,processo già in atto nei films,nelle pubblicità,nei documentari,che tendono a proporre le coppie miste come migliori,più desiderabili.



“L'immigrazione di massa, unitamente al meticciato, porterà gradualmente ad un caos etnico i cui svantaggi sono duplici: in primo luogo nella creazione di una società frantumata in comunità reciprocamente ostili,secondo la tendenza del multirazzismo,che è la naturale evoluzione del contesto multirazziale;in secondo luogo,nella presenza di una popolazione meticciata che sarà vittima di un perenne conflitto interiore,con un'eterna lotta tra le due identità che la compongono”.



A sostegno di questa manovra infame,che viene definita “Piano Kalergi” dal nome del suo ideatore,in memoria del quale è stata istituita un'onorificenza europea,troviamo schierati nomi di grosso,grossissimo calibro,che scoprirete acquistando e leggendo il libro,che contiene anche capitoli interessanti sulla bomba demografica e sul razzismo contro i bianchi sia in Europa sia in Sudafrica,dove ha preso l'aspetto di un vero genocidio,nel più totale silenzio mediatico.



E chiudo con un'ultima citazione, del vescovo kirghiso Athanasius Schneider, il quale ha affermato: ”Il fenomeno della cosiddetta “immigrazione”rappresenta un piano orchestrato e preparato da lungo tempo da parte dei poteri internazionali per cambiare radicalmente l'identità cristiana e nazionale dei popoli europei.Questi poteri usano l'enorme potenziale morale della Chiesa e le loro strutture per conseguire più efficacemente il loro obiettivo anticristiano e antieuropeo. A rale scopo si abusa il vero concetto dell'umanesimo e persino il comandamento cristiano della carità”.



E' un processo inarrestabile? Irreversibile? Dipende da noi, da noi razza bianca,da quanto amore riusciremo a suscitare nella nostra società in declino per la nostra storia,per la nostra identità, per la nostra fede, delle quali dobbiamo tornare ad essere orgogliosi testimoni.



 



Claudio Pretari




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