sabato 19 maggio 2012
Politica e economia
Non c’è peggior sordo di chi non vuole sentire
Il distacco della classe politica dalla realtà del paese è ormai tale da far dubitare seriamente della sanità mentale della stessa









A volte capita, a causa di frangenti e circostanze puramente casuali, di incontrare persone con le quali si inizia a discorrere su argomenti più o meno ameni:calcio, donne, ecc. così, tanto per parlare. Ma ad un certo punto della discussione ci si accorge che qualcosa non va; ci si rende conto cioè che il proprio interlocutore non sta minimamente considerando i nostri argomenti o,forse, non ha capito un accidente, ma sta percorrendo una sorta di sentiero tracciato nella sua mente che lo porta invariabilmente a sostenere le sue tesi: è il classico dialogo tra sordi. Di solito in questi casi si fa il possibile per liberarsi più o meno cortesemente di questi individui e si cerca di non incontrarli successivamente. Una cosa del genere credo sia accaduta a molti di noi ascoltando e leggendo le reazioni di vari esponenti di partito e dei loro lacchè mass-mediatici in seguito ai risultati elettorali della recente tornata amministrativa in Italia, con la differenza però che questi non sarà possibile toglierseli di torno molto presto come sarebbe giusto che fosse. Eppure non è necessario essere un fine politologo per capire cosa è accaduto pochi giorni orsono, anzi è molto semplice, basta essere in grado di fare due conti: il movimento 5 stelle ha triplicato i risultati pronosticati dai sondaggi, il centro-destra è stato ridotto ai minimi termini, si è vista una effimera e traballante tenuta del centro-sinistra e il terzo polo si è  rivelato essere per quello che è, cioè , cosa non da poco, si è palesata la giusta bocciatura del governo Monti e dei suoi tecnici del menga. Il messaggio dunque è stato forte e chiaro: dopo circa 6 mesi di governo "tecnico" che tante speranze aveva suscitato in molti cittadini stufi di papponi, nani, ballerine e bunga bunga e che dunque avevano accettato di buon grado l'insediamento dell'austera compagine di professori presumibilmente più competenti dei politici crapuloni si è capito che questi ci stanno accompagnando oltre l'orlo del baratro con l'appoggio pressochè incondizionato di una classe politica inetta, ottusa e pappona oltre ogni limite. Ma come dicevo poc'anzi i vari esponenti di partito sembra non abbiano capito una mazza; i vari Alfano, Casini, Bersani, Casini e lo stesso Berlusconi hanno farfugliato di antipolitica, di candidature sbagliate, di responsabilità per l'appoggio al governo Monti, di disorientamento degli elettori a causa della difficile situazione economica; tutte castronerie di chi si ostina a non capire e non vedere la realtà. La verità nuda e cruda,confermata anche da recenti sondaggi, è che ormai la maggioranza degli italiani percepisce il governo Monti e chi lo sostiene un pò come la chemioterapia che elimina la malattia ammazzando il malato. Solo la presunzione può indurre a minimizzare il successo ottenuto dai “Grillini”: chi ha votato per loro e,probabilmente, anche chi non ha votato per nessuno, ha semplicemente manifestato un sano disprezzo per una classe politica incapace, vile e tracotante che ha demandato i suoi doveri di governo a un personaggio odioso e al suo gruppo di spocchiosi e incompetenti ministri.   


 


UrbanoDe Siato





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